Il borgo di Bellagio: cosa vedere nella perla del lago di Como

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Volete sapere cosa vedere a Bellagio, il famoso borgo sulla punta del lago di Como? Venite con me a spasso fra vicoli e villaggi di pescatori

E dopo la mia gitarella a Cremona, eccomi qui per consigliarvi un’altra meta lombarda! Vi porto a Bellagio, probabilmente il borgo più famoso del mio adorato lago di Como. Ci ero già stata anni fa, in compagnia e per lavoro ma sempre toccata e fuga. Così sono tornata da sola per girarmela con calma a modo mio. E la bassa stagione è fantastica per evitare la massa di turisti, e per godersi il paese nella sua autenticità. Così settimana scorsa sono saltata sul traghetto. Pronte per andare a zonzo fra antiche ville, vicoletti e villaggi di pescatori?

Bellagio vista dal traghetto
l’arrivo a Bellagio via traghetto

Come sempre, prima un po’ di geografia. A rendere così speciale Bellagio è la sua posizione strategica (ecco la mappa), che ne ha disegnato la storia. Si trova proprio sulla punta del lago da cui si dividono i due rami, quello di Lecco e quello di Como per l’appunto. Bellagio è su un promontorio da dove le acque confluiscono in un unico braccio che prosegue verso la Valtellina. Da Punta Spartivento, all’estremità del borgo, potete vedere il lago in tutte le sue diramazioni.
Bellagio è piccolina ma ha alcune frazioni come Borgo, Loppia, San Giovanni e Pescallo (noi ne vedremo un paio). In più, si estende fino alla cima del Monte San Primo, che sfiora i 1.700 metri.

Bellagio vista dal molo di Menaggio
Bellagio vista dal molo di Menaggio

Il centro storico

Iniziamo il nostro giro dal centro storico, Borgo, uno dei primi nuclei abitati e l’attuale cuore pulsante di Bellagio. Passando sotto il portichetto, antica porta di accesso, si arriva in Piazza Mazzini lungo la riva. È qui che tutto succede, e lo struscio si pratica a livelli agonistici. La piazza è fiancheggiata da una serie di portici, ingranditi nel 1700 per dare più spazio al mercato. Oggi ospitano negozi, bar e ristoranti. Onestamente non ho trovato questa piazza particolarmente pittoresca, ci sono macchine parcheggiate, il molo e gli attracchi per traghetti, barche e taxi boat (c’è anche l’ufficio turistico). In estate è un viavai continuo. Ma andiamo oltre!

Piazza Mazzini a Bellagio

In Piazza Mazzini c’è il primo albergo aperto a Bellagio, il Metropole, costruito nel 1825. Del resto lo charme di Bellagio si percepisce in pochi passi, con una serie di hotel d’altri tempi. La fama del borgo come meta di villeggiatura risale al tempo dell’antica Roma. Pensate, il primo fan di cui si ha notizia è Plinio il Giovane! Ma è nel 1700 che il turismo impenna, regalandoci splendide ville immerse in parchi da favola. Qui infatti l’aristocrazia lombarda trascorreva le sue vacanze. Ma delle ville parleremo più avanti. Verso la metà del 1800 hanno aperto i primi lussuosi hotel in cui hanno soggiornato, e soggiornano tutt’ora, politici e star di ogni tipo.

L'Hotel Metropole a Bellagio
l’Hotel Metropole

Quello che ho più amato del centro storico è la sua rete di vicoletti che si arrampicano a gradoni su per il promontorio, fra passaggi e portici. Sono giusto una manciata, ma me li sono girati tutti. Sono pieni di negozietti, pizzerie e ristoranti. Ora la maggior parte delle attività è chiusa, la vita turistica riprende a marzo e il borgo è in stand by. Questo non ha tolto nulla alla mia visita. Eravamo in quattro gatti e mi sono goduta la tipica quiete del paese lacustre, anche se qui e là ne approfittavano per fare lavori di ristrutturazione. Ci sono venuta di lunedì, ma nel weekend anche in inverno Bellagio richiama sempre parecchia gente, sapevatelo.

I vicoletti di Bellagio

Ecco ora alcune chicche architettoniche. Nella parte alta del centro storico ci sono due chiese, costruite a cavallo fra il XI e il XII secolo. La più importante è la Basilica di San Giacomo, esempio dell’arte romanico-lombarda. Non perdetevi di fronte alla chiesa la pasticceria, che quest’anno spegne ben 103 candeline, e il Bar Sport, un tempo monastero. Poco più avanti, di fianco al municipio, c’è la minuscola Chiesa di San Giorgio. Fra i vicoletti trovate invece la Torre delle Arti, l’unica testimonianza dell’antico sistema difensivo medioevale, oggi centro espositivo che accoglie mostre e spettacoli.

La Basilica di San Giacomo a Bellagio sul lago di Como
la Basilica di San Giacomo

Di fianco al Municipio c’è il Parco Comunale, perfetto in estate per rilassarsi su una panchina all’ombra degli alberi per sfiatare un po’. Curiosità: all’inizio del parco vedo una chiesa. Volevo visitarla, ma quando mi sono trovata davanti finestre con tende e vasi di fiori, oltre all’insegna di uno studio di architetti, ero un attimo confusa. È la Villa Gotica, una chiesa anglicana costruita in stile neogotico verso la fine del 1800. È stata sconsacrata e oggi ospita appartamenti.
Se scendete lungo il parco, tornate alla riva e potete farvi la passeggiata sul lungolago. È un viale alberato con aiuole e pieno di panchine da cui ammirare la vista sul ramo di Como.

Il lungolago di Bellagio - Bellagio cosa vedere
la passeggiata sul lungolago

Pescallo, il villaggio di pescatori

Questa per me è la vera perla. Onestamente, preferisco Varenna a Bellagio, la trovo più raccolta e pittoresca. Ma questo antico villaggio di pescatori ha fatto centro nel mio cuore. All’inizio del 1200, Pescallo era uno dei tre paesi lariani capace di offrire la maggior quantità di pesce al mercato di Como. È una piccola frazione di Bellagio, situata sulla riva opposta a Piazza Mazzini per intenderci. Per raggiungerla a piedi dovete arrivare al municipio (di fianco alla Chiesa di San Giorgio), di fronte c’è una scalinata e un cartello che indica Pescallo. Da lì una strada lastricata a gradoni, contornata dagli ulivi di Villa Serbelloni (per un attimo ho pensato di essere in Puglia), attraversa il promontorio per poi scendere sul versante bagnato dal ramo di Lecco.

I vicoli di Pescallo, antico villaggio di pescatori

Ci vogliono cinque minuti. A un certo punto girate a destra in Via Sfondrati. Dopo un attimo vi troverete in un minuscolo gioiello di abitazioni storiche e vicoli stretti. Piccole casette colorate e una piazzetta per un tuffo nel passato. Ho chiacchierato con una signora del posto. Mi ha detto che Pescallo è abitata sempre, non è un nucleo fantasma che si anima solo in alta stagione. Anche qui ci sono strutture di accoglienza, ma ora sono chiuse e quindi è molto più tranquillo. C’è anche un piccolo porticciolo con annessa spiaggetta. Ne ho approfittato per mangiare un panino baciata dal sole. A farmi compagnia, lo sciabordio delle onde lacustri, un cigno e delle anitrelle per niente timide.

Vista sul lago di Como da Pescallo, antico villaggio di pescatori

Le antiche ville

Concludiamo con queste due ville, con splendidi parchi aperti al pubblico (a pagamento). Non li ho visitati perché riaprono in primavera (lo scotto da pagare quando si viaggia in bassa stagione), ma vi do comunque qualche info.

Villa Serbelloni
Quando si visita Bellagio, c’è sempre lei a osservarci maestosa dall’alto. Proprietà della Fondazione Rockefeller, oggi è un centro studi e conferenze. Il parco è un giardino terrazzato del 1700, da scoprire con visite guidate da marzo a novembre. Camminando fra vialetti, terrazzamenti e statue, la vista sul lago di Como deve essere incredibile. Non confondetevi col Grand Hotel Villa Serbelloni di fianco a Piazza Mazzini.
Per le info chiamate PromoBellagio 031-951555, per acquistare il biglietto invece cliccate qui.

Villa Melzi d’Eril
Costruita all’inizio del 1800 per volere del duca Francesco Melzi d’Eril, questa antica villa si trova sulle rive del lago ed è tutt’ora privata. Il giardino è famoso per la fioritura delle azalee e dei rododendri in primavera, ma merita anche negli altri periodi dell’anno (è aperto da fine marzo a fine ottobre). È abbellito da sculture, un tempietto moresco, un laghetto giapponese, la Serra degli aranci e terrazzamenti. Per raggiungere la Villa, dopo aver fatto la passeggiata sul lungolago basta proseguire ancora dritte.
La riapertura quest’anno è prevista per il 26 marzo.

Bellagio visto dal lago traghetto sul lago di Como
Villa Serbelloni, sulla cima del promontorio

CONSIGLI DI VIAGGIO

Come arrivare

Bellagio è ovviamente raggiungibile via terra, ma vi consiglio il traghetto per entrare subito in contatto con la bellezza del lago di Como. Ecco le varie info per i mezzi.

Via terra: si può prendere la corriera da Como (asfautolinee.it) e da Lecco (lineelecco.it)

Via lago: a Bellagio ci sono due moli, uno in Piazza Mazzini e uno all’inizio della passeggiata sul lungolago (dove sono arrivata io). Il sito del trasporto pubblico è navigazionelaghi.it. Ho preso il traghetto da Menaggio (la mia casa sul lago di Piano è a soli 10 chilometri) e ci ho messo 35 minuti perché faceva tappa anche a Varenna. Ci sono comunque diretti che impiegano 10 minuti. Altrimenti si può partire un po’ dovunque dal lago prendendo traghetti, battelli, aliscafi (ad esempio Como, Colico, Cadenabbia ecc.). Controllate perché la frequenza cambia in alta e bassa stagione

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