Villa Fogazzaro Roi per una gita sul lago di Lugano

Gitarella fuori porta? Andiamo nella splendida villa sul lago di Lugano dove Fogazzaro ambientò il suo celebre romanzo, per un tuffo nel 1800 (ideale nelle Giornate FAI)

La quiete del lago, verdi montagne tutte intorno e una dimora d’altri tempi: ecco qui un “Piccolo mondo antico”. Non ci sono parole migliori per descrivere la sensazione che ho provato mettendo piede a Villa Fogazzaro Roi. Il famoso scrittore aveva scelto bene il titolo del suo romanzo più celebre. Quasi avesse previsto l’effetto che la sua incantevole casa, affacciata sul lago di Lugano, avrebbe avuto sui visitatori. Del resto ha ambientato la sua opera proprio in questa dimora, che mi ha catapulta in un’altra epoca. Pronte per un tuffo ottocentesco?

villa fogazzaro roi
Verso Villa Fogazzaro Roi, il palazzo giallo sul fondo

Ma come sempre, un po’ di contesto. Ricordate che la mia seconda casa si trova fra il lago di Como e quello di Lugano? Ecco, nelle mie ultime esplorazioni in solitaria c’è stata una tappa a Villa Fogazzaro Roi. Siamo in provincia di Como nel minuscolo borgo di Oria, in Valsolda, a un passo dal confine svizzero. La casa apparteneva alla madre di Fogazzaro, originaria di queste parti, e venne eletta come “luogo dell’anima” dallo scrittore, che ci veniva in villeggiatura. Scoprì questi luoghi da adolescente durante i primi scontri con gli austriaci, e se ne innamorò. Ed è appunto qui che scrisse e ambientò “Piccolo mondo antico”. Curiosità: mio zio, insieme a molte persone dei dintorni, fece da comparsa nel film degli anni ’80 dedicato al romanzo!

La Valsolda vista dal lago di Lugano

Se devo essere onesta, di Fogazzaro a me importava poco. Mi interessava invece visitare una dimora descritta da tutti come un vero e proprio gioiellino antico. È infatti un fantastico esempio di villa ottocentesca, a livello sia di struttura sia di mobilio.
L’ultimo proprietario è stato il pronipote di Fogazzaro, il marchese Giuseppe Roi. La abitò fino al 2009, per poi donarla al FAI e aprirla al pubblico. Il marchese ha custodito ogni traccia della presenza di Fogazzaro, dagli oggetti personali allo scrittoio, riadattando il tutto in chiave moderna e aggiungendo le sue collezioni private. Inoltre ha ampliato la villa inglobando alcune stanze dalle case limitrofe. E pensate, niente può essere spostato, nemmeno una penna, rispetto alla collocazione voluta dal marchese.

Il salone (e me con la mascherina)
villa fogazzaro roi

La visita è guidata e dura 60 minuti. Bellissima la biblioteca, una stanza calda e accogliente ricoperta di libri, con opere dal 1800 agli anni ’90. Io restavo sempre indietro rispetto alla guida, perché guardavo tutti i dettagli, soprattutto le foto di famiglia. Si respira aria di nobiltà, con gli splendidi servizi in porcellana nella sala da pranzo, il salone dove starei così bene con un bicchierino di rosso seduta in poltrona. Mi vedevo bene anche nel terrazzino delle contemplazioni poetiche, dove Fogazzaro scriveva ispirato dal lago. Sono poi impazzita per il secondo piano dedicato agli ospiti (c’è un letto ricavato da una slitta russa). Se anche voi amate la tappezzeria, chiedete di trasferirvi qui. Del resto è quello che si vorrebbe fare, sapere cosa si prova a vivere in questa dimora da sogno.

La biblioteca
villa fogazzaro roi

All’esterno della villa c’è poi un delizioso giardino pensile affacciato sul lago, di fianco all’entrata. È stato chiamato “Orto di Franco”, un pergolato da cui il protagonista di “Piccolo mondo antico”, Franco per l’appunto, parte per l’esilio. Poco prima c’è la Chiesa di San Sebastiano, più volte menzionata nei romanzi di Fogazzaro, e dove insieme alla famiglia assisteva alle funzioni. E c’è l’immancabile darsena, l’ABC di qualsiasi villa sul lago, dove annegò Ombretta, la figlia di Franco. Tra l’altro l’episodio riprende un fatto reale: nel 1855 Mariano, figlio dello scrittore, per poco non ha fatto la stessa fine.
Orario migliore per visitare la villa? Per me è il tramonto, per godersi l’incanto del sole che scalda il lago e sparisce dietro le montagne.

Il terrazzino sul lago

Borghi da visitare

In zona e sul lago ci sono mille cose da vedere, ma nelle immediate vicinanze vi consiglio questi due borghi, due chicche deliziose di autenticità lacustre.

Oria
Il borgo della villa è davvero un piccolo tesoro. Uscite dalla dimora, non dovete far altro che girare a destra e seguire la riva. C’è un piccolo imbarcadero e una piazzetta a forma di anfiteatro con due scalinate laterali. Non ci ero mai stata, e mi sono arrampicata per i vicoletti umidi e silenziosi a fare foto. Ci ho passato quasi un’ora nonostante sia minuscolo. Se non fosse per le tracce umane del XXI secolo, sembrerebbe davvero di vivere in un romanzo di Fogazzaro.

Castello
L’avevo visitato milioni di anni fa e non me lo ricordavo più. Se tornate sulla strada principale, vedrete un bivio e la salita per Castello. Se siete a piedi ci mettete 30 minuti, ma ne vale davvero la pena. Abitato da una quarantina di persone, risale al 1600 ed è perfettamente conservato. Quando sono andata ho conosciuto per caso una signora adorabile, la sua cagnolina, e il giretto è finito a casa sua con un bicchierino di vinello vista lago che ho ancora nel cuore.

villa fogazzaro roi

INFO UTILI

Sul sito del FAI trovate tutto quello che vi serve. Tra l’altro il 15 e 16 maggio la villa partecipa alle Giornate FAI di primavera.

Dove
Via Antonio Fogazzaro 14, Valsolda, frazione di Oria (CO)

Orari (in epoca Covid)
Giovedì e venerdì 10:30 – 17
Sabato e domenica 10:30 – 18
L’accesso è consentito solo con visita guidata. La prenotazione è consigliata nei giorni feriali, nel weekend è obbligatoria entro 24 ore prima dall’ingresso.

Ingresso
Biglietto intero 18 euro, controllate sul sito le varie riduzioni.

Come arrivare
Consiglio vivamente la macchina. Si arriva a Como, si segue per Menaggio, Porlezza e Valsolda. Al bivio per Castello, c’è la discesa da fare a piedi per la villa. Potete parcheggiare sulla salita per Castello.
In epoca no Covid si potrebbe passare per la Svizzera, e dalla dogana di Gandria in 2 minuti siete arrivate (facendo la cantonale non si paga il bollino per l’autostrada elvetica). Nei weekend in estate permette di evitare il trafficone sul lago di Como.
Senza macchina potete prendere la corriera da Como e fare cambio a Menaggio. Ma è piuttosto impegnativa in termini di coincidenze (questo è il sito della compagnia di pullman).

18 commenti Aggiungi il tuo

  1. Cristina Petrini ha detto:

    Sono stata in questa splendida villa tempo fa ed ammetto che è stata, insieme alla Villa del Balbianello, una delle mie visite preferite ai luoghi FAI. Sarà che sono entrambe su un lago, sarà che qui è nato e cresciuto lo scrittore di “Piccolo Mondo Antico” ma l’emozione provata qui non l’ho provata da nessun’altra parte…

    1. Sì l’atmosfera è magica, il lago secondo me dà quel senso di quiete unico, e poi la casa è arredata con un gusto finissimo! A Villa Balbianello invece non sono andata, sono passata da quelle parti mentre facevo la Greenway! Se ti ha fatto quell’effetto allora la metto in lista 😉

  2. Lety ha detto:

    Non sai quanto io ami i luoghi così che sembrano sospesi nel tempo e naturalmente immersi in scenari a dir poco incantevoli!
    Sono rimasta molto affascinata dalle foto e soprattutto dalle tue parole che, con tocco personale, mi hanno perso per mano e portato alla alla scoperta della Villa (stupefacente, per inciso!) e del suo ambiente!
    Un posto davvero bello!

    1. Ma grazie a te Lety per le tue belle parole! Spero tu possa visitare la villa di persona prima o poi, merita davvero!

  3. Da tanto tempo tengo d’occhio questa Villa in quanto bene del FAI (io sono di Como), ma non mi sono mai decisa a visitarla. Grazie di avermene parlato, programmerò la visita al più presto!

    1. Se sei comasca non hai scuse 😉 Mi raccomando, ritagliati del tempo per visitare Oria e anche Castello che sono dei gioiellini!

  4. amalia occhiati ha detto:

    che bel psoto questo. Nono lo conoscevo proprio. Un paese rilassante e molto particolare, un paese che merita di essere visitato

    1. Assolutamente sì. Lasci per qualche ora il 21° secolo e ti tuffi letteralmente in un’altra epoca.

  5. M.Claudia ha detto:

    Grazie mille per questo tour fantastico, mi hai fatto tornare la voglia di esplorare il nostro bellissimo paese.

    1. Pensa che io ho la casa a 10 chilometri e non ci ero mai stata 😂 L’unico lato positivo di questa pandemia è proprio la riscoperta.

  6. Elena Resta ha detto:

    bellissimo tour, mi ha fortemente incuriosita e trasmessa una sensazione di grande calma. mi piacerebbe andarci

    1. Adesso finalmente possiamo farlo. Così puoi provare in diretta quella sensazione di grande calma 🙂

  7. Zelda ha detto:

    Sono innamorata, penso che di costringere al mio fedele compagno di viaggio a portarmi, dato che dista poco da dove abita!

    1. Mi sembra il minimo, altrimenti che compagno di viaggio fedele sarebbe 😉 Godetevela 🙂

  8. Marco speranza ha detto:

    Si ogni tanto ci vuole una vacanza diversa dal solito peccato che per me Lugano non è proprio fuoriporta essendo io di bari

    1. Chi lo sa che un giorno tu non salga al Nord e possa fare una gitarella 😉

  9. Che sogno sarebbe il lago Lugano, grazie per le dritte, ne faro’ tesoro. 🙂

    1. Tutti pensano solo a quello di Como ma anche lui ha delle belle cose da offrire 😉

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