Cosa c’è di bello a Malaga? Ve lo spiego io

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Energia mediterranea, una spiaggia a un passo dal centro e tanta cultura: vi spiego cosa c’è di bello a Malaga, e perché ve la consiglio

Lo scorso anno a febbraio sono stata per la prima volta in Andalusia, a Siviglia e Granada, e me ne sono innamorata dura. Così quest’anno ho voluto ripetere l’esperienza e sono andata a Malaga. Ho scoperto un’Andalusia diversa, con meno retaggio islamico e meno flamenco, ma con tutta l’energia del Mediterraneo. Malaga è una città di mare in cui secondo me si vive davvero bene, con un’atmosfera dinamica ma rilassata che mi ha lasciato un piacevolissimo senso di benessere. E poi ci sono tanti studenti universitari che danno un meraviglioso tocco cosmopolita tutto l’anno. Pronte per andare alla scoperta di questa città andalusa?

cosa c'è di bello a malaga: il lungomare di La Malagueta
Il lungomare di La Malagueta

Perché Malaga?

Com’è che ho scelto Malaga? Per caso. Volevo tornare in Andalusia, così ho cercato le offerte in questa zona su TrustedHousesitters, la piattaforma che ti permette di soggiornare gratis in giro per il mondo facendo la pet sitter (vi spiego come funziona in questo articolo). Appena ho visto un’offerta su Malaga ho risposto al volo: con la host è scattato il match, così per due settimane tra fine febbraio e marzo ho vissuto a casa sua mentre era in vacanza, prendendomi cura della sua Shih Tzu, una deliziosa cagnolina tutta pepe. È la mia quarta esperienza dopo Londra, Berlino e Amsterdam, e anche questa volta è andata benissimo!
Ho vissuto in una casetta su due piani nel “barrio” di Capuchinos, quartiere residenziale senza turisti. Ve lo consiglio perché ha una posizione strategica: lontano dalla folla, in 15/20 minuti siete nel centro storico, in 30 minuti in spiaggia, tutto a piedi.

La cagnolina shih tzu di cui mi sono presa cura a Malaga

Nella Costa del Sol

Come detto Malaga si trova in Andalusia, nel sud della Spagna a un centinaio di chilometri dallo Stretto di Gibilterra. Di fronte c’è il Marocco, alle spalle i Monti di Malaga. Siamo in una baia sul Mediterraneo, precisamente nella Costa del Sol, una delle zone più turistiche del Paese. Ma a me, più che la vita da spiaggia interessava scoprire la città (ecco la mappa). Ero molto curiosa, e devo dire che mi ha piacevolmente sorpresa. Ho cominciato a studiarla poco prima di partire, e la sua vita culturale ha tanto da offrire, soprattutto a livello di musei, ma ne parleremo dopo.
Malaga ha alle spalle 3.000 anni di storia, iniziata ai tempi dei Fenici. Per la sua terra passarono Romani e musulmani, che dominarono tra l’VIII e il XV secolo, fino alla riconquista del Re Cattolici. Oggi è la quinta città per popolazione della Spagna.

La spiaggia di La Malagueta
La spiaggia di La Malagueta

Il centro storico

Partiamo dal centro storico, che racchiude la maggior parte delle attrazioni turistiche, dalla cattedrale ai musei. È un insieme di vie molto ben tenute con palazzi davvero belli, girate sempre col naso all’insù. È piuttosto piccolo, e come potete immaginare è il cuore nevralgico del turismo cittadino, quindi pullula di negozi, ristoranti, bar, caffetterie e via dicendo. Ho girato in lungo e in largo ma onestamente facevo fatica a orientarmi, le vie si intrecciano e incrociano di continuo.
La via dello struscio è Calle Marqués de Lario, una grande strada pedonale dove si concentrano tutte le catene per lo shopping compulsivo. Le mie vie preferite erano Calle Puerta del Mar con le sue altissime palme, e Calle Carretería, linea di confine del centro storico a nord. Arriva fino al fiume Guadalmedina che separa la città vecchia da quella nuova, fateci un giretto se avete tempo.

cosa c'è di bello a malaga: la piazzetta che dà sulla cattedrale
La cattedrale

Mercado Central de Atarazanas

Una chicca del centro storico è il Mercado Central de Atarazanas. Malaga conta ben 15 mercati municipali, ma questo è in assoluto il più famoso. Inaugurato nel 1879, sorge su quello che era il sito dei cantieri navali del 1300, durante il dominio islamico. Ha vissuto varie vite e poco resta della struttura musulmana, ma la facciata in stile neomoresco con vetro e ferro è un bellissimo omaggio.
Al mercato di Atarazanas si concentra la gastronomia locale: siamo in Spagna e in una città di mare, quindi preparatevi a una profusione di carne e pesce fresco, ma abbonda anche di frutta e verdura con quintali di olive, e formaggi di tutti i tipi. È un tripudio di colori. Ci sono anche delle rosticcerie per cui si può mangiare al volo qualcosa di buono ed economico. Io mi sono presa delle ottime “empanadas” ai quattro formaggi.

cosa c'è di bello a malaga: il mercato centrale di atarazanas

L’Alcazaba

Fra tutte le perle storiche di Malaga, sono due quelle che mi hanno rubato il cuore. Iniziamo dall’Alcazaba, una fortezza di epoca musulmana costruita sulle rovine di una fortificazione fenicia. Nei secoli ha ovviamente visto svariati rimaneggiamenti. Quella che vedete oggi è una cittadella dell’XI secolo che unisce cultura romana, araba e rinascimentale. Vi aspettano mura merlate, torri difensive, un giardino e dei cortili deliziosi con quel retaggio islamico che tanto amo dell’Andalusia.
L’ingresso dell’Alcazaba è in pieno centro a fianco del Teatro Romano, che è visitabile gratuitamente (scoperto solo nel 1951, risale al I secolo sotto l’impero di Augusto). L’Alcazaba è più in alto, strategicamente posizionata ai piedi del Monte Gibralfaro, su una collina che domina mare, monti e città. Già qui la vista era meravigliosa, ma non sapevo il meglio dovesse ancora arrivare. Spero riusciate a godervi una giornata col cielo tersissimo!

cosa c'è di bello a malaga: a vista dal giardino dell'alcazaba

Il Castello di Gibralfaro

Delle mura fortificate chiamate La Coracha, che si inerpicano su per la collina, collegano l’Alcazaba al Castello di Gibralfaro, con cui formava una enclave strategica. Il castello fu costruito nel 1300 dagli arabi per difendere l’Alcazaba e le sue truppe. Era considerato la fortezza più inespugnabile della penisola iberica. Per raggiungere il castello non si passa per La Coracha ma per una strada esterna alle mura con una vista fenomenale. Volendo si può raggiungere il castello col bus 35, ma vi perdereste una camminata stupenda. Eravamo in pochi a visitare il castello, e mi ha regalato momenti di quiete paradisiaci. La vista a 360 gradi sulla città toglie il fiato.
Alcazaba e castello possono essere visitati con un biglietto unico utilizzabile in 48 ore. Se come me volete visitarli in un’unica volta, calcolate almeno mezza giornata per godervi questo splendore in tranquillità. È il mio ricordo più bello di Malaga.

la vista dal castello di gibralfaro

Musei

Restiamo in tema cultura e passiamo ai musei, che a Malaga abbondano. Vi dico quelli che ho visitato io.

Museo Carmen Thyssen: ho iniziato da quello che mi interessava di più per tuffarmi subito nella cultura locale. Questo museo infatti esplora i generi della pittura spagnola dal 1800 agli inizi del 1900, con molti dipinti dedicati ai temi andalusi.
Museo Picasso: lo sapete che a Malaga è nato Picasso? Ci visse solo da bambino in realtà, ma ha voluto lasciare parte della sua eredità nella città natale. Io non lo amo particolarmente ma ho voluto rendergli omaggio, e se a voi piace, il museo è imperdibile.
Centre Pompidou Málaga: è il distaccamento di quello parigino, uno dei principali centri internazionali per l’arte contemporanea. È noto come “il cubo” per via dell’iconico lucernario colorato che ricorda il cubo di Rubik, e la sua silhouette fa ormai parte dello skyline malagueño.
Museo De Arte Flamenco – Peña Juan Breva: la “peña” è un’associazione culturale dedicata al flamenco, e quella che dà il nome al museo è datata 1958. È un microscopico museo fatto con amore, con cimeli come chitarre, manifesti, abiti e foto d’epoca, e una visita la merita.

Questi musei, a parte quello del flamenco, la domenica pomeriggio sono gratis, consultate gli orari sui rispettivi siti.

cosa c'è di bello a malaga: un dipinto che raffigura il corteggiamento al museo carmen thyssen
“Cortejo español”, José García Ramos, Museo Carmen Thyssen

Soho

Finisco le mie dritte culturali con l’arte urbana. Se vi piacciono, murales, graffiti e compagnia bella, fate un giretto nel quartiere di Soho. È in centro proprio a fianco del porto. È un distretto culturale nato dall’iniziativa dei cittadini per riqualificare la zona, ed è diventato la versione creativa e underground di Malaga. Ospita infatti il Centro de Arte Contemporáneo (CAC), il Teatro Soho CaixaBank oltre a gallerie, atelier, laboratori. Non ne so nulla di arte urbana, ma a Soho artisti come Kenny Scharf, Ben Einee, Abraham Lacalle, Obey, D*face e Faith47 hanno decorato le facciate di alcuni edifici.
È un quartiere piccolo e facilmente visitabile a piedi, e c’è una bella offerta gastronomica. Ogni primo sabato del mese si tiene anche il mercato “Made in Soho”. Non ci sono stata, ma da quello che ho letto in mostra ci sono design, artigianato, pezzi d’antiquariato e vintage.

uno dei tanti murales nel quartiere di Soho

I moli e la spiaggia

Dopo tanta cultura, passiamo all’altra attrazione di Malaga, il mare, la prima cosa che ho voluto vedere appena arrivata. Dal centro storico, attraversate il Parque de Málaga, una lunga striscia di 30.000 metri quadri con piante tropicali parallela al molo.
Il porto di Malaga ha una parte turistica e una commerciale. Il Muelle Uno e Dos (Molo Uno e Due) sono dedicati ai turisti. Vi aspetta una bella passeggiata. Il Molo Uno in particolare è una sorta di centro commerciale all’aperto con negozi, locali e ristoranti.
Passato il faro, inizia la spiaggia cittadina più amata, quella di La Malagueta. È la spiaggia dell’omonimo quartiere, una zona residenziale con palazzoni moderni che si mischiano a edifici storici. È la più vicina al centro quindi la più gettonata, e tra bar e chiringuitos non oso immaginare cosa sia in alta stagione. Io mi sono goduta l’atmosfera rilassata di marzo.

cosa c'è di bello a malaga: la passeggiata sul Molo 2

Pedregalejo

Il lungomare de La Malagueta è ampio e apparentemente infinto, e camminando potete raggiungere la spiaggia di Pedregalejo. È un antico “barrio” di pescatori a est del centro. All’andata ho preso un autobus dal Parque de Málaga che in 15 minuti mi ha portato a destinazione. La spiaggia è molto pittoresca, formata da una serie di calette, ma io ho amato ancora di più l’atmosfera da paesino di mare. Una manciata di piccole vie parallele con casette colorate porta alla spiaggia. Era domenica, erano circa le 15 ma c’era profumo di cibo ovunque, e sul lungomare la gente stava ancora mangiando nei vari ristorantini. C’era quell’atmosfera rilassata e godereccia della domenica in bassa stagione. La spiaggia successiva è quella di un altro quartiere, El Palo, ma sono arrivati i nuvoloni e ho fatto dietro front. Voi andateci e godetevelo anche per me!

ristoranti lungo la spiaggia di Pedregalejo

CONSIGLI DI VIAGGIO

Come arrivare

Ho volato con Ryanair da Milano. Dall’aeroporto, basta uscire e vi trovate di fronte alla stazione ferroviaria. A seconda dell’orario, passa un treno ogni 10-20 minuti, che in una ventina di minuti vi porta alla fermata Málaga-Centro Alameda, nel quartiere di Soho. Il biglietto costa 2,80 e dura solo 24 ore dall’acquisto.

Dove bere/mangiare

Malaga è una città godereccia che abbonda di ristoranti, taverne, tapas bar e via dicendo. Stando in appartamento, pranzavo e cenavo a casa, ma ho girato diversi posticini per stuzzicare e sbevacchiare, vi consiglio quelli che mi sono piaciuti di più in centro.

CasaAranda
Indirizzo:
Calle Herrería del Rey, Málaga
Se volete mangiarvi dei “churros” paradisiaci con la cioccolata in un locale davvero tradizionale, venite qui, è un’istituzione a Malaga.

Antigua Casa de Guardia
Indirizzo:
Alameda Principal 18, Málaga
È una taverna storica datata 1840 dove si degustano i vini locali direttamente dalla botte (si può scegliere fra dolce e secco). C’è un lungo bancone in legno dove segnano col gesso la cifra da pagare quando vi hanno servito.

Mercado Central de Atarazanas
Indirizzo:
Calle Atarazanas 10, Málaga
Vi ho già spiegato tutto sopra.

– Café de l’Abuela
Indirizzo:
Calle Echegaray 9, Málaga
Questa “caffetteria della nonna”, letteralmente, vicino al teatro Echegaray è molto carina, ci sono andata in un giorno di pioggia ma anche i tavolini fuori meritano, perché si trova in una via elegante meno affollata delle altre.

Dulces Dreams Boutique Hostel & Café Gallery
Indirizzo:
Plaza de los Mártires Ciriaco y Paula 6, Málaga
È un ostello con una caffetteria che sa poco di Spagna ma in cui l’atmosfera è piacevole e accogliente.

NON CI SONO STATA MA….

– La Recova
Indirizzo:
Pasaje Ntra. Sra. de los Dolores de San Juan 3, Málaga
Mi hanno caldamente consigliato questa taverna tradizionale, e a occhio mi pare possa dare belle soddisfazioni. Purtroppo non si incastrava con i mei orari, andateci e fatemi sapere!

– Taberna VARO
Indirizzo:
Calle Andrés Pérez 20, Málaga
Scoperta l’ultima sera, non so dirvi come si mangi ma mi piaceva tanto come era arredata, spero il cibo sia allineato col gusto per gli interni.

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