La famiglia irriverente di Erwitt in mostra a Milano

Tradizionale, allargata, mista: sono stata alla mostra di Milano sul grande Erwitt, che tratta con adorabile ironia il tema della famiglia

Sapete il mio amore per la fotografia (a cui ho dedicato una sezione del blog apposta), così non potevo perdermi al Mudec Photo di Milano, nella famosa “zona Tortona”, Elliott Erwitt. Il mostro sacro della fotografia fino al 15 marzo ci racconta la sua idea di famiglia. Anche chi non lo conosce in realtà lo conosce: almeno una volta nella vita avrete visto il suo scatto del terzetto stivali-alano-chihuahua qui sotto, o ancora la coppia che si bacia in macchina, o il dolore velato di Jackie al funerale di Kennedy. Erwitt nei suoi quasi 92 di vita ha attraversato un secolo regalandoci immagini uniche che non si possono spiegare a parole. Io ci provo con tutta l’umiltà del mondo, ma tanto saranno le sue foto senza tempo a parlare per me.

Erwitt in mostra a Milano
New York City, USA, 1974 © Elliott Erwitt

La mostra si intitola “Elliott Erwitt. Family” e con i 60 scatti che ha selezionato, il fotografo americano racconta il tema della famiglia, col suo occhio libero da ogni convenzione. Famiglie tradizionali, gay, allargate agli animali domestici e non, esposte senza ordine cronologico o di sorta. Quello che ho amato è lo sguardo privo di giudizi. Niente infatti come la famiglia è universale ma unica al tempo stesso. Può essere tutto e il contrario di tutto. “Se le mie immagini aiutano qualcuno a vedere le cose in un certo modo, probabilmente è a guardare le cose serie con più leggerezza. Tutto è serio ma può anche non esserlo” si legge all’ingresso della mostra.
In realtà si passa da scatti ironici (vedi il matrimonio di Bratsk) a quella commovente del bambino stretto al braccio del papà, dal dolore sulla tomba di un figlio al matrimonio della coppia nudista.

New Hampshire, USA, 1958 © Elliott Erwitt

E poi ci sono loro, i cani. Io amo Erwitt anche perché Erwitt ama i cani. Gli ha dedicato non uno ma ben quattro libri. E nel video all’ingresso della mostra (mi raccomando guardatelo) parla del suo ultimo cagnolino morto sei mesi prima come se contasse i secondi.
“Le foto dei cani hanno una duplice chiave di lettura. Colti in determinate situazioni, i cani sono semplicemente divertenti, quindi a qualcuno quelle foto piacciono solo perché gli piacciono i cani. Ma i cani possiedono anche qualità umane, e io sono convinto che le mie foto abbiano un fascino antropomorfico. Nella sostanza non hanno nulla a che vedere con i cani… Insomma, nel mio intento riguardano essenzialmente la condizione umana. Ma gli altri possono vedervi ciò che vogliono.” E in questa foto, ecco come uno di questi esseri a quattro zampe fa pienamente parte di una famiglia, anzi forse ne è il vero protagonista!

Parigi, Francia, 1989 © Elliott Erwitt

Nelle immagini in mostra c’è tutto, c’è profondità e ironia, sensibilità e irriverenza, potenza e leggerezza. Del resto la vita di Erwitt è stata ed è tutt’ora piena di tutto. Nato a Parigi da genitori ebrei di origine russa, trascorre i primi anni dell’infanzia a Milano ma è in America che la sua famiglia emigra quando era appena adolescente per fuggire alle leggi razziali. Scopre la fotografia e negli anni Cinquanta viene invitato a far parte della prestigiosa agenzia Magnum Photos direttamente dal fondatore, Robert Capa. E allora tutto cominciò.
In mostra ci sono scatti famosissimi e altri meno noti, e alcuni del suo universo privato, come quella della figlia che mette in posa la sorellina Sasha, ma soprattutto quella della sua prima moglie che, sdraiata sul letto insieme al gatto, guarda sognante la figlia neonata, Ellen, la primogenita. Per me, la foto della maternità per eccellenza.

Erwitt in mostra a Milano
New York City, USA, 1955 © Elliott Erwitt

INFO UTILI

Dove
Museo delle Culture di Milano
Via Tortona 56, Milano (la metro più vicina è la verde M2, fermate Sant’Agostino e Porta Genova; altri mezzi sono gli autobus 90/91 e 68, tram 14)

Orari (16 ottobre 2019 – 15 marzo 2020)
lunedì 14:30 – 19:30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9:30 – 19:30
giovedì e sabato 9:30 – 22:30

Ingresso
Intero 10 euro, ridotto 8 euro

Informazioni e prenotazioni: www.ticket24ore.it

Elliott Erwitt all’inaugurazione della mostra

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