Non si può viaggiare? Rimedi contro la crisi d’astinenza

Dobbiamo farcene una ragione: non si può viaggiare per il bene nostro e di tutti. Ma ho qualche piccolo rimedio che può aiutarci a gestire la crisi d’astinenza

Un uccellino in gabbia, è così che mi sento, e voi mi capirete sicuramente. Se c’è una cosa che il Coronavirus ci ha insegnato, è che la salute viene prima di tutto. Parole sante, ma detto questo, per noi viaggiatrici compulsive forse è ancora più frustrante vivere in clausura forzata (ma doverosa). A me manca l’adrenalina da prenotazione, la chiacchiera cosmopolita in ostello, il brivido dell’esplorazione. Prima o poi torneremo a viaggiare, ma intanto? Cosa possiamo fare quando l’astinenza si fa sentire? Io ho dei piccoli rimedi che mi stanno aiutando, e spero siano utili anche per voi. Pronte per placare la crisi?

non si può viaggiare

Prima di tutto partiamo dalle regole auree che pongono le basi per tutto il resto. Lamentarsi non serve a nulla, sfruttare al massimo il tempo che ci concede la pandemia sì. Coccoliamoci. In un momento di incertezze come questo, ci vogliono piccole certezze. Per me ad esempio la musica è terapeutica. Tutte le sere quando spengo il cervello, il sassofono di Ben Webster e un bicchierino di rosso mi rimettono in pace col mondo. E poi c’è lei, la cultura, la grande salvezza che ci offre mille spunti. Lanciamo la nostra curiosità a briglia sciolta.

Informiamoci sulle mete

Anche a voi è capitato di partire senza nemmeno avere il tempo di informarvi per bene sulla meta? Beh ora invece di tempo ne abbiamo, e possiamo sbizzarrirci per scoprire tutto quello che ci interessa sulle prossime destinazioni. Diamo sempre alle nostre passioni lo spazio che meritano, perché tutto passa, anche una pandemia, e quando verrà il momento saremo pronte e avremo le idee chiare. Quindi diamoci dentro di guide, travel blog, riviste, il web può essere una fonte inesauribile.

Troviamo nuove mete

Una volta che abbiamo innescato il discorso di raccogliere informazioni utili, sarà come una matrioska che ogni volta si apre offrendoci qualcosa di nuovo. E le nuove mete verranno su come funghi. Ad esempio, visto che l’Est mi incuriosiva già in era pre-Coronavirus, sto seguendo profili Instagram che parlano di questa parte di mondo. Così ho scoperto un pittore russo incredibile, Il’ja Repin, e la sua casa museo vicino a San Pietroburgo. Quale potrebbe essere secondo voi una delle mie prossime tappe?

La lettura è la salvezza

Questa per me è una grande passione, e in epoca di pandemia può farci viaggiare fra le pagine. In alcuni romanzi infatti il Paese in cui sono ambientati è importante tanto quanto i personaggi e le trame. Sembra di camminare per quelle strade, sentire il profumo del cibo, condividere le stesse tradizioni. Nel blog ho una sezione dedicata ai libri, e da quando c’è il lockdown consiglio ogni giorno su Instagram un romanzo della mia wishlist ambientato in una nazione diversa (sono nelle storie in evidenza).

non si può viaggiare

Film per scoprire nuovi Paesi

Da sempre, quando “non sono in forma” (il che va da una parvenza di tristezza alla disperazione più totale) spengo il cellulare e guardo un film. Per me è davvero terapeutico chiudere fuori i problemi per un paio d’ore, e vivere nei panni di qualcun altro in un altro posto. E ci sono davvero tanti film che ci portano dritte-dritte in altre avventure alla scoperta di altri Paesi. Infatti vi ho già consigliato film su film (li trovate sempre in questa sezione).

Foto di viaggi ovunque

Sembrerà una cosa da poco ma funziona. Contornarci di foto che ogni volta ci strappano un sorriso è un piacevole aiuto. Scelgo sempre immagini che mi ricordano un bel momento, la bellezza del mondo, le nuove mete che ho intenzione di visitare. Parlo in particolare dei device elettronici. Ad esempio come sfondi del cellulare ho uno scatto romano di Steve McCurry e il mio ultimo viaggio a Porto. Come desktop del computer, la Russia immortalata da Raffaele Petralla, fotografo che apprezzo molto.

non si può viaggiare

Podcast di viaggio

Questa per me è stata una piacevolissima scoperta da pandemia. I podcast sono le nuove radio del mondo digitale, che però portano con sé la tradizione di una volta, quando ci si riuniva per ascoltare storie e racconti. Vi ho appena consigliato Cemento dedicato al Nuovo Est, ma ho anche scoperto Camposanto di Giulia Depentor, podcast appena nato che ci porta a spasso per i cimiteri. Esatto, avete capito bene (sempre detto che tombe e lapidi raccontino molto di un popolo). Ne scoverò altri!

Parliamo di viaggi

Normalmente siamo così inglobate nella caotica routine, che quella chiamata non riusciamo mai a farla. Ora invece possiamo. Ci sono amici che condividono la nostra stessa passione, ed è fantastico parlarne. Ieri ho chiacchierato con Simon, una giovane settantenne che adoro. Nata in Egitto, vissuta in Libia, ha studiato fra Grecia, Cipro e Francia, per poi innamorarsi di un italiano. E ci siamo estasiate parlando delle prossime mete. Portogallo, Turchia e Marocco… Ha fatto un gran bene a tutte e due.


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